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Dall’AI che risponde all’AI che agisce: il nuovo report Anitec-Assinform sull’evoluzione dei modelli linguistici per le imprese

Dall’AI che risponde all’AI che agisce: il nuovo report Anitec-Assinform sull’evoluzione dei modelli linguistici per le imprese

I Large Action Models trasformano i flussi di lavoro da sequenze di istruzioni a processi autonomi. Il report di Anitec-Assinform spiega perché questo cambia le regole con dati, architetture e 16 casi aziendali reali.

La domanda che le imprese si ponevano sull’AI era: cosa sa fare?
Quella che conta oggi è un’altra: cosa può fare, senza che qualcuno glielo chieda ogni volta?

È il cambio di paradigma al centro del nuovo paper di Anitec-Assinform “L’evoluzione dei modelli linguistici per le imprese” (giugno 2026), quarto della collana Conoscere l’IA e ripreso da Affari & Finanza (La Repubblica, 1 giugno 2026). Il documento analizza LLM, SLM e la frontiera dei Large Action Models — modelli progettati non per prevedere la parola successiva, ma l’azione successiva. Sistemi che non rispondono: pianificano, eseguono, verificano.

L’AI agentica non affianca i processi aziendali. Li attraversa. L’uso dell’AI nelle imprese italiane è passato dal 5% del 2023 al 16,4% del 2025 ma molte organizzazioni non stanno ancora ottenendo impatto misurabile. Il report individua il motivo e la direzione per uscire dallo stallo.

I 16 use case raccolti nel documento mostrano cosa sta già succedendo: Telepass gestisce autonomamente l’87% delle FAQ con AI agents (40.000 conversazioni a settimana, ROI in dieci settimane); Randstad riduce il volume di ticket interni con agenti RAG sulla knowledge base aziendale; Engineering automatizza la valutazione di 571 formati di file per il Polo Archivistico dell’Emilia-Romagna con un LLM italiano.